Le cose da tenere

LE COSE DA TENERE

Che cosa faccia un insegnante durante l’anno scolastico lo sappiamo molto bene ma quello che spesso il più delle persone non sa è quello che fa un docente prima di riprendere l’attività didattica.

Probabilmente ci immaginano sulle spiagge a godere degli ultimi giorni di sole, oppure in qualche pineta al fresco in un tranquillo paesino tra i monti.

E invece no.

Invece la situazione non solo è diversa ma a dirla tutta è anche piuttosto complessa; eh già, perché l’insegnante l’ultima settimana di agosto si prepara. Una preparazione vera e propria, un po’ come quella dei calciatori prima della ripresa del campionato, solo che, a differenza loro anziché rinforzare muscoli e allenare il fisico, facciamo ordine dentro e fuori di noi. Una delle attività a cui nostro malgrado non possiamo esimerci è il riordino dei libri, quaderni o qualsivoglia materiale scolastico abbiamo accumulato durante gli anni di insegnamento.

Scaffali traboccanti di carta che ingombrano cantine, ripostigli, taverne e qualsiasi anfratto ci possa sembrare utile per riporre tutto ciò che mai e poi mai potremmo gettare. Personalmente mi ritengo un’esperta accumulatrice : libri, guide, vecchi quaderni di alunni ormai sposati con figli, materiale donato da colleghe in pensione, materiale prestato e mai restituito, fogli rilegati e fascicoli impilati , lavori particolarmente preziosi di alunni altrettanto preziosi e ancora raccoglitori, progetti, libri di narrativa, dizionari, foto, matrici per diplomi, biglietti.. scatole, scatolette e scatoloni con etichette ingiallite dal tempo riportanti scritte tipo : classe terza materiale, oppure anno scolastico 2003/2004 .

Ogni anno mi riprometto di fare ordine, di buttare nel secchio della carta quello che in realtà non serve più. E invece …

Invece comincio a sfogliare questo e quello e mi ritrovo in un viaggio temporale che riporta alla memoria volti e voci del passato, di alunni che ho amato, colleghe da cui ho imparato, documentazione di idee, di progetti di cui sono andata fiera e di pagine, pagine e ancora pagine testimonianze di piccole grandi fatiche quotidiane che hanno segnato il percorso di decine e decine di bambini.

“Chissà se Serena ricorda di aver scritto questo bel tema” – mi chiedo mentre rileggo il suo lavoro.

“Magari quest’anno potrò proporre l’attività che ho trovato in questa guida e che avevo dimenticato di avere.” penso mentre ripongo un libro accanto al bidone della carta con un cartello “Cosa da tenere”.

Il nostro lavoro di pulizia alla fine si trasforma in un riordino delle cose da tenere.

Cose da tenere sullo scaffale, nella libreria, in un angolo del ripostiglio, sotto il letto, sopra ad un armadio , luoghi angusti e polverosi che diventano prolungamenti del nostro cuore.

Una cosa è certa, ricominceremo la scuola consapevoli che la prossima estate dovremo rifare lo stesso lavoro e, alle cose da tenere, aggiungere altre cose da tenere che ci porteremo a casa in questo nuovo anno.

Maestra Elena

 

 

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