Paure maestre

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In questi giorni sui social con l’avvicinarsi di Halloween  in molti gruppi destinati agli insegnanti della Scuola Primaria non si fa altro che parlare di paure: progetti e attività sulle paure, lavoretti per esorcizzare le paure …

Le paure prese in considerazione sono quelle dei nostri piccoli alunni: le loro paure.

Io quest’anno invece mi sono soffermata a riflettere su altre paure: le paure di insegnanti, di educatori, di persone che ogni giorno entrano in una scuola e si trovano di fronte a quei bambini.

Le mie paure.

Eh già, perché non si pensi che chi svolge la nostra professione sia immune da qualsiasi forma di insicurezza o di timore, che trascorra la sua esistenza arroccato su pareti di certezze o barricato dietro a muri di sicurezze scaturite dalle proprie conoscenze e competenze, perché non è affatto così.

Io ho paura, quasi tutti i giorni.

Ho paura di non riuscire a fare abbastanza, di non essere abbastanza …

abbastanza attenta

abbastanza pronta

abbastanza saggia

abbastanza oggettiva

abbastanza assertiva

abbastanza comprensiva

abbastanza autorevole

abbastanza disponibile

abbastanza forte

abbastanza intuitiva

abbastanza giusta

abbastanza competente

abbastanza motivata.

Questa paura nasce dal fatto che spesso ho la sensazione di non avere a mia disposizione

abbastanza risorse

abbastanza strumenti

abbastanza stima

abbastanza considerazione

abbastanza rispetto

abbastanza sostegno

abbastanza spazio

abbastanza tempo

abbastanza autonomia

abbastanza supporto

abbastanza motivazione.

E così tutti questi abbastanza che moltiplicati per altri abbastanza e sommati ad ulteriori abbastanza fanno di me una maestra che ha abbastanza paura.

Ora, dato che sono una persona abbastanza propositiva e anche abbastanza ottimista avrei pensato ad un progetto rivolto a noi docenti, o per lo meno a quei doventi “abbastanza” come me. Una sorta di scacciapaure per insegnanti.

Pensavo ad una scuola a misura di bambino, dove davvero possano essere loro e le loro esigenze al centro, con i tempi giusti, gli strumenti adeguati, gli obiettivi misurabili in grado di soddisfazione e di benessere; una scuola per tutti e di tutti, un luogo in cui sentirsi accolti, dove si costruiscano le basi per  crescere questi bambini che saranno i cittadini di domani e che abiteranno il futuro.

Una scuola che supporti i suoi docenti con ore di compresenza, con formazione adeguata, con ore di potenziamento che esistano realmente, non solo sulla carta

( … e nei sogni), con classi numericamente adeguate e con occasioni di scambio e di crescita professionale continue.

La scuola mi chiede di stendere mille progetti per ogni cosa e questa volta ne vorrei proporre uno io.

La  paura più grande è che non ci sia nessuno abbastanza motivato e abbastanza interessato a far sì che il mio progetto venga accolto; ma lo farò lo stesso, perché sono abbastanza convinta che nonostante tutte le mie, le nostre paure, ci sia una cosa che nessuno potrà togliermi e toglierci mai: la passione.

E di passione , ne abbiamo abbastanza per tutti.

Maestra Elena

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