Screenshot di classe

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Oggi ho pensato ad una cosa.
Ho pensato che quest’anno non si farà la foto di classe.
Che nessun bambino o ragazzo avrà la foto ricordo scattata con i compagni in un giorno qualunque di un anno scolastico qualunque.
Che nessuna mamma quest’anno avrà la foto da incollare sull’album dei ricordi del proprio figlio.
Che non ci saranno bambini in fila sorridenti nei cortile della scuola e maestre con la messa in piega del parrucchiere.
Non ci saranno quegli occhi da immortalare e da rivedere a distanza di anni, quando ormai adulti sorrideranno nello scoprire una così grande somiglianza con quelli dei propri figli.
Niente foto in un anno di scuola che però scuola è stata lo stesso.
Non in quel cortile, non in quelle aule.
Una scuola che è esistita altrove, senza grembiuli, cartelloni appesi alle pareti, pennarelli scarichi e banchi da pulire.
Una scuola che ha potuto esistere grazie a bambini , maestre e genitori che lo hanno reso possibile; che è rimasta comunque in piedi dimostrando che in tutti quei giorni trascorsi insieme oltre alle regole di ortografia abbiamo imparato a volerci bene .
Questo bene, in questo anno traballante, come la connessione dei nostri pc, abbiamo voluto portare in salvo.

Oggi ho pensato ad una cosa.
Ho pensato che quest’anno la foto di classe si farà.
La scatterò io domani facendo uno screenshot del mio computer quando saremo tutti lì davanti alla telecamera di una video lezione.
Perchè nessuno di noi possa dimenticare ciò in questo anno traballante ci ha fatto invece sentire così saldi nel reciproco desiderio di restare insieme.

Maestra Elena

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