Cosa metto nella cartella ? Vademecum per genitori alla prima esperienza

Tra poche settimane inizierà un nuovo anno scolastico e posso immaginare l’emozione dei genitori dei bambini che si apprestano a cominciare la prima . A qualcuno questo post potrà sembrare scontato e banale ma considerando le domande che vengono poste dai genitori durante gli incontri organizzati per la continuità direi che invece ciò che sembra scontato molto spesso non lo è. Come in tutte le cose è necessario che le regole siano ben chiare in modo che ognuno possa organizzarsi al meglio. Cercherò quindi di darvi qualche consiglio in modo simpatico così da placare un pochino la normale ansia da primo giorno.

SOLO CIO’ CHE SERVE

Certamente l’entusiasmo è tanto ed è quindi  difficile resistere alla tentazione di riempire l’astuccio di mille cose colorate e simpatiche: temperamatite dalle forme più svariate, gomme di tutte le forme , pastelli fluorescenti e pennarelli bi-colore sfumati e profumati. Posso capirlo.

Il mio consiglio però è quello di limitarvi a mettere in cartella solo ciò che vi è stato suggerito dalle insegnanti. Soprattutto quando i bambini sono  ancora piccoli, certi oggetti che somigliano più a giocattoli che a materiale scolastico serviranno solo a fare da distrattori per i vostri bambini che all’inizio avranno già molta difficoltà a restare attenti per tutta la durata delle lezioni. Inoltre c’è il rischio che fatichino a rispettare le consegne se avranno troppi oggetti tra cui scegliere; immaginate vostro figlio di fronte alla maestra che gli chiede di prendere il pastello rosso, trovarsi a scegliere tra tre rossi diversi.

Il rischio è quello che tutto ciò che voi pensate possa rendere più piacevole la loro permanenza a scuola in realtà gli complichi solo la vita. Quindi sobrietà: temperamatite a forma di temperamatite e gomme che facciano solo il loro dovere.

PASTELLI E MATITE 

Dopo anni di esperienza sia come insegnante che come mamma voglio darvi un consiglio prezioso: attenzione ai pastelli.

Vi consiglio sinceramente quelli MAXI e a forma triangolare. Questo tipo di pastello aiuta non poco il bambino a mantenere un’ impugnatura corretta ( un dito per ogni lato), inoltre essendo più grandi hanno alcune caratteristiche interessanti:

  • si rompono meno le mine
  • durano molto di più
  • colorano meglio ed è più semplice scriverci sopra il nome

Le foto sono inserite solo come esempio ( non sia mai che pensiate che voglio fare pubblicità a questa o quella azienda…)

Con le stesse caratteristiche ci sono anche le matite.

LIBRI E QUADERNI

Sicuramente vi avranno detto e ridetto di ricoprire i libri e contrassegnarli con nome e cognome. Ecco, ve lo ripeto anche io. Sembrano piccolezze ma voi non avete idea di cosa significhi avere pile di libri tutti uguali e non sapere di chi siano. Un dramma.

Anche il fatto di ricoprirli vi potrà sembrare eccessivo, ma immaginate nemmeno come saranno ridotti i testi a gennaio se non lo farete.

Chiedete alle insegnanti come hanno intenzione di organizzarsi per quanto riguarda i libri da tenere in cartella e quelli da tenere a scuola, alcuni conservano i testi in classe e li danno da portare a casa solo in caso di compiti o di verifiche da firmare, altri invece , magari per mancanza di spazio, preferiscono che i bambini portino a scuola quotidianamente il materiale che serve per  la giornata.

IL DIARIO

Il diario è forse lo strumento più importante che avrete, soprattutto in prima quando i bambini sono ancora piccoli e magari non sanno ancora spiegarsi bene su certe questioni o non ricordano di riferirvi tutto ciò che dovrebbero. Controllatelo quotidianamente. In molti casi è fornito dalla scuola, se così non fosse acquistatene uno con molto spazio per ogni pagina e con meno disegni e giochini possibili.

Inoltre sarà per voi uno strumento di comunicazione con le insegnanti, soprattutto per chi non è mai o quasi mai presente all’uscita da scuola. Usatelo.

Io ho genitori molto attenti che spesso mi scrivono vere e proprie letterine per informarmi di qualsiasi problematica possa insorgere e devo dire che mi fanno molto piacere: dal mal di pancia del bambino la sera prima, ad una particolare difficoltà in un compito, la comunicazione di un’assenza che avverrà successivamente … qualunque cosa ritenete sia utile far sapere alla maestra.

CONTRASSEGNATE TUTTO

Se non volete aprirvi un mutuo per acquistare pastelli e pennarelli per i vostri figli, vi consiglio vivamente di contrassegnarli con nome e cognome , potete attaccare una piccola etichetta oppure utilizzare quei pennarelli che si usano per scrivere sui CD. Si perdono anche così, ma molto meno.

La sera controllate sempre lo zaino del vostro bambino e assicuratevi che abbia tutto ciò che occorre per l’indomani, controllate il diario ed eventualmente mettete già la merenda per il giorno successivo.

Sembra cosa da poco ma vi assicuro che lavorare in una classe in cui , su 26 alunni, solo 14 hanno la colla è tra le prime cause di esaurimento nervoso degli insegnanti.

FATE UNA BELLA SCORTA

In questo periodo molti ipermercati e supermercati propongono offerte e promozioni sul materiale scolastico, approfittatene per fare una bella scorta di quaderni, colle e gomme. Non ne avrete mai abbastanza, ve lo assicuro e soprattutto non rischiate di restare senza all’ultimo momento con successiva tappa dal cartolaio alle sette del mattino.

LA MERENDA 

Ecco un altro capitolo scottate. Innanzi tutto voglio rassicurarvi sul fatto che nella mia carriera non ho mai visto un bambino morire di stenti sul proprio banco quindi vorrei tranquillizzare tutti sul fatto che di fame non morirà nessuno. Detto questo la cosa migliore è quella di dare ai bambini delle merende leggere e non eccessivamente grasse; con questo non voglio assolutamente dire che debbano mangiare solo biscotti di soia fatti in casa o succo di pesca spremuto la mattina stessa, andranno benissimo anche un pacchetto di biscottini, un frutto e uno yogurt da bere, una piccola merendina confezionata.

Da evitare tranci di pizza o focaccia farcita da mezzo chilo, sacchettoni di patatine stra-unte e bibite gassate o cose simili. A parte il fatto che non fanno bene provocheranno loro una bella sonnolenza post -prandiale.

immagine presa dal web

Vi consiglio anche di evitare di dare ai bambini merendine che necessitano di una laurea in ingegneria per essere aperte e mangiate; l’intervallo dura dieci o quindici minuti e se dovranno trascorrerlo interamente ad intingere grissini nella crema di nocciole intervallando l’attività con la gestione della mini cannuccia nel tè freddo collocato accanto, non avranno di certo anche il tempo di scambiare due parole e svagarsi un po’.

Potete dare loro anche una piccola borraccia o bottiglietta d’acqua da tenere nello zaino ma fate attenzione che siano in grado di chiuderle da soli, non avete idea di quante inondazioni da bottiglietta rovesciata nello zaino avvengono ogni giorno.

UN CAMBIO

Lo so che oramai sono grandi e non siamo più alla scuola dell’Infanzia ma se lavorate molto distanti dalla scuola e non potete esser lì in caso di bisogno vi consiglio di mettere un pantalone di ricambio in cartella, non si sa mai. Al massimo potete organizzarvi come classe con le insegnanti e lasciare un cambio o due a scuola da essere utilizzato per i bambini che ne avranno bisogno.

GIOCHI E GIOCHINI

Ora, la famosa regola che dice che a scuola non si portano giochini , non è condivisa da tutti.

Io , ad esempio, sono contenta se i bambini portano qualche mazzo di carte o qualche timbrino o figurina a scuola. Ci sono momenti come la pausa mensa o l’intervallo in cui è giusto che i bambini si svaghino giocando per recuperare le energie e non sempre il tempo permette di uscire in cortile. Inoltre non tutte le scuole sono provviste di ampi spazi comuni per permettere ai bambini di correre e giocare senza pericoli per cui ben vengano i giochi portati da casa. All’inizio dell’anno stabilisco delle regole precise:

  • non si tirano fuori durante le ore di lezione
  • si condividono con gli altri
  • non si prestano o si regalano agli altri
  • ognuno è responsabile delle proprie cose

immagine presa dal web

Anche su questo punto vi consiglio di chiedere agli insegnanti di vostro figlio per capire come la pensano sulla questione. Si può anche decidere di far portare da casa dei giochi da tenere in classe e da condividere.

Ecco, mi sembra di essere stata più che esauriente. Se avete delle domande in merito sarò felice di rispondere, nel frattempo vi consiglio di godervi questi ultimi giorni prima del fatidico primo giorno preparando tutto con calma.

In bocca al lupo

Maestra Elena

 

 

 

 

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